I POMODORI

08/07/2016 10:19:34
  • Cibi e spezie
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 Il pomodoro è una pianta originaria dell’America del Sud e resa nota nel XVI Secolo in Europa grazie agli Spagnoli. Appartiene alla famiglia delle Solanacee e la sua raccolta qui in Europa ha un ciclo stagionale limitato al periodo estivo mentre in climi tropicali il suo frutto lo si può raccogliere tutto l’anno.
La sua coltivazione era conosciuta già in età precolombiana, ma le piante venivano utilizzate solo a scopo ornamentale perché il pomodoro era considerato velenoso visto il suo alto contenuto di solanina, sostanza dannosa per l’uomo e quindi non utilizzata nell’alimentazione.
Si pensa che il passaggio da pianta puramente ornamentale a pianta commestibile sia avvenuto intorno al 1500, ad oggi il pomodoro è l’ortaggio più coltivato sul pianeta dopo la patata.
Il fusto della pianta non è abbastanza resistente per sostenere i pomodori e quindi ha bisogno di appositi sostegni, generalmente si affianca alla pianta di pomodori una canna di bambù a sostegno dei rami, troppo fragili per reggere il peso dei frutti.
Con gli anni è diventato un alimento cardine della dieta mediterranea, la sua resa calorica per 100 grammi di prodotto è appena pari a 20 calorie. La sua composizione è costituita al 94% da acqua con buona presenza di Sali minerali ed oligoelementi tra cui spicca il potassio, che lo rende un ortaggio utile a contrastare la ritenzione idrica la stanchezza, i crampi e l’ipertensione.
Interessante anche il suo potere disintossicante dovuto alla presenza di Zolfo.
I carboidrati presenti nel pomodoro sono costituiti da fruttosio e glucosio e costituiscono un 2.8% del frutto, le proteine non superano l’1% mentre i grassi corrispondono allo 0.2%.
Il sapore del pomodoro è dovuto agli acidi citrico e malico, presenti nella sua polpa che risultano essere utili per favorire la digestione, stimolando la secrezione salivare e gastrica E diminuendo il pH dello stomaco, dunque sono sconsigliati a chi soffre di gastrite.
Essendo ricco di istamina ,una sostanza capace di scatenare reazioni allergiche, le persone sensibili a questa sostanza potrebbero manifestare dermatiti anche semplicemente dopo averli tagliati, oppure dopo averne mangiate anche piccole quantità.
Le due sostanze presenti in questo ortaggio sulle quali mi interessa spendere alcune parole sono Il licopene e la solanina. Hanno caratteristiche contrapposte, perché la prima, il licopene è un antiossidante ricco di proprietà benefiche, mentre la solanina è unalcaloide con proprietà tossiche.

Il licopene, è un idrocarburo che appartiene ai carotenoidi È anche un additivo alimentare usato come colorante e identificato dalla sigla E160d.
E’ proprio grazie a questa sostanza che i pomodori hanno il loro caratteristico colore rosso.
Ricordo inoltre che è stato scoperto che al contrario di molte vitamine e minerali l'assorbimento del licopene aumenta all'aumentare della temperatura, dunque il modo migliore per incrementare l’assorbimento di questo antiossidante è proprio quello di cuocere il pomodoro trasformandolo in sugo o conserva. Un’altra peculiarità è quella che viene assorbito più facilmente in presenza di lipidi che stimolano la produzione dei sali biliari, quindi aggiungere anche solo dell’olio E.v.o  a crudo, può aumentare il suo assorbimento a livello intestinale. Questo antiossidante viene depositato nelle ghiandole surrenali nel fegato nelle mammelle, nei testicoli e nella prostata, costituendo delle scorte pronte per fronteggiare eventuali carenze. E inoltre molto utile nel combattere l'invecchiamento cellulare e le malattie cardiovascolari.

La solanina, per essere più precisi la tomatina come anticipato, è un alcaloide che agisce prevalentemente sui tessuti dell’apparato digerente e sul sistema nervoso, bloccando le sinapsi.
La solanina, come il licopene non è una sostanza che si degrada facilmente, difatti bisognerebbe portare la temperatura a circa 240 °C se volessimo eliminarla, quindi anche se il pomodoro lo assumiamo cotto purtroppo non eliminiamo questa sostanza che comunque può diventare pericolosa solo ad alti dosaggi in quantità superiore a 20 milligrammi per 100 grammi di prodotto fresco. Per ridurre l’apporto di tomatina conviene non mangiare i frutti verdi e non ancora maturi perché ne contengono maggior quantità.

Una volta elencati i pro e i contro delle due sostanze che compongono questi deliziosi frutti, vi elenco di seguito i casi in cui le loro proprietà possono esserci d’aiuto:

-Colesterolo alto, grazie alla presenza della vitamina B del potassio e del licopene

- Depressione, grazie alla presenza di acido folico

- Eccesso di metalli pesanti, grazie alla presenza del glutatione, un composto che oltre ad avere proprietà utili a contrastare i radicali liberi, facilita l’espulsione dei metalli pesanti dall’organismo ed è efficace in modo particolare nell’eliminazione del Piombo.

- Ipertensione, grazie all’elevata presenza di potassio, un elettrolita vasodilatatore che rilassa le pareti dei vasi sanguigni permettendo un maggior afflusso di sangue.



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Mai lottare contro, sempre agire per… Suggerire lo stile di vita più consono alla singola persona, a partire da un regime alimentare più sano ed equilibrato. Aiutare le persone a cambiare le abitudini sbagliate, portandole a impegnarsi per la salvaguardia del proprio benessere. Aiutare le persone a vivere meglio, alleviando i carichi fisici ed emotivi che si accumulano nella società contemporanea, sempre meno a misura d’uomo. Prendersi la responsabilità della propria salute.
Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.