LA NOCE DI COCCO

30/06/2016 10:48:41
  • Cibi e spezie
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Vista la stagione oggi vi darò un paio di indicazioni sulla Noce di cocco, un frutto tropicale che generalmente spopola sulle spiagge a suon di “Cocco bello cocco fresco”.
Il suo nome lo deve ai primi esploratori spagnoli, che notata la somiglianza della noce con il muso delle scimmie decisero di nominarla Coco, che significa faccia di scimmia.
La noce di cocco è composta da acqua per metà della sua composizione mentre l’altra metà è composta da fibre carboidrati zuccheri e grassi, non bisogna dimenticare di elencare i minerali come il potassio, lo zinco, il rame , il magnesio il fosforo ed il ferro, inoltre vanta la presenza di vitamine del complesso B, la vitamina C, e la vitamina E.
Per quanto riguarda gli acidi presenti, mi preme ricordare la presenza di acido laurico, oleico, stearico, caprilico e linoleico, infine ricordo anche la presenza di molti amminoacidi tra cui la metionina, il triptofano, la valina, l’istidina l’acido aspartico e quello glutammico.
La palma da cui proviene il cocco è molto longeva ed è tipica dei paesi tropicali e di questo frutto si usa dire che non si scarta nulla, perché viene utilizzata anche la parte non commestibile, a partire dalle foglie che si intrecciano per costruire stuoie, coperture per tetti o cappelli, al fusto dell’albero da cui si ricava un legno adatto a costruire oggetti, sino ad arrivare ad i fiori che vengono impiegati per ottenere una bevanda alcolica.
Le calorie per 100 gr. Di prodotto sono circa 364.
Cercherò di fare subito chiarezza sulle differenze tra olio di cocco, acqua di cocco e latte di cocco.

L’olio di cocco deriva dalla spremitura a pressione della polpa essiccata, è un grasso vegetale costituito da trigliceridi con una prevalenza di acidi grassi saturi  il suo punto di fusione è 24 C° ed il suo apporto calorico è molto elevato, intorno alle 862 Kcal per 100 gr. di prodotto.
Grazie alla sua composizione, nello specifico alla presenza diacido laurico , il più digeribile acido grasso, gli si attribuiscono proprietà antibatteriche, antivirali ed antifungine, inoltre questo olio si ritiene utile a rinforzare il sistema immunitario a favorire lo sviluppo del cervello ed a promuovere l’assorbimento di sali minerali come il magnesio, fondamentale per la contrattilità muscolare.
L’acido caprilico presente nell’olio di cocco inoltre espleta un'efficace azione anti-candida grazie alla capacità di interporsi nello spessore delle membrane lipidiche dei microrganismi. L’olio di cocco trova impiego sia come prodotto di bellezza sia come ingrediente per cucinare e condire. La sua fragranza ed il suo sapore lo deve alla presenza di un polifenolo chiamato acido gallico  


L’acqua di cocco è la sostanza liquida che si trova all’interno dei frutti non ancora maturi e se la noce di cocco non è fresca non contiene acqua di cocco. E’ una bevanda zuccherina molto dissetante, povera di grassi e calorie, ed essendo ricchissima di micronutrienti sali minerali vitamina C e vitamine del gruppo B, oltre a calcio, potassio, ferro e magnesio, è un ottimo reidratante naturale contro il grande caldo.
L’acqua di cocco è consigliata anche in periodi di debolezza, deve essere tenuta in frigorifero oppure consumata fresca ed in alcuni supermercati, nel reparti fresco si può acquistarla e berla direttamente dalla noce di cocco con una cannuccia, io la consiglio come sostituta agli energy drinks che spesso si consumano durante l’attività fisica.
L’acqua contenuta nelle noci di cocco è completamente sterile ed è interessante sapere che durante la seconda guerra mondiale, veniva utilizzata in sostituzione delle soluzioni saline, nelle flebo dei feriti.

Il latte di cocco infine si ottiene dalla spremitura della polpa che viene aggiunta ad acqua e poi filtrata, se si vuole la si può preparare anche a casa grattugiando la polpa di cocco fresco che andrà poi ricoperta con il doppio di acqua calda ed una volta raffreddato si potrà filtrare il tutto con un panno di cotone strizzandolo.
In alcune isole dei mari del sud il latte di cocco viene ancora impiegato come bevanda alternativa al latte per lo svezzamento dei neonati.
Io generalmente consiglio di aggiungerlo ai frullati di frutta ed usarlo in sostituzione al latte vaccino, sposandosi bene con il sapore del caffè io consiglio di usarlo per evitare inoltre di aggiungere lo zucchero come dolcificante alle preparazioni. Essendo comunque ricco di grassi ed avendo circa 250 kcal a bicchiere il mio suggerimento è quello di non esagerare con il consumo, specialmente se si sta seguendo una dieta ipocalorica.
In molte ricette thailandesi lo si utilizza come ingrediente di base e dona alle ricette un gusto caratteristico molto particolare ed apprezzabile. Lo si può inoltre utilizzare al posto dello yogurt nella preparazione di creme fai da te.

 


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Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.