Il Tennis

10/06/2016 15:02:56
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Il tennis è uno sport completo ed adatto a persone di ogni età, è molto efficace per quanto riguarda i benefici che può apportare sia a livello cardiaco sia muscolare, io infatti lo pratico almeno una volta alla settimana.

E’ uno sport che alterna esercizio aerobico ed anaerobico così i muscoli guadagnano tono e forma. Ma l’aspetto più interessante a mio avviso è che essendo un’attività “Open Skill” ovvero una di quelle attività che si svolgono in un ambiente esterno mutevole e poco prevedibile ed in cui il tempo necessario per l’analisi delle situazione è limitato, bisogna essere non solo preparati a livello tecnico e fisico, ma anche tattico e psicologico.

L’incidenza dell'aspetto mentale è molto elevata, infatti in molte partite tra giocatori con abilità tecniche e tattiche simili, il risultato della partita è spesso determinato da fattori psicologici come la fiducia, la determinazione e la concentrazione.

L’allenamento mentale affianca quindi l’allenamento fisico e garantiscono la completezza di questo sport a tutti i livelli.
L'utilizzo delle tecniche di allenamento mentale (Mental Training http://www.benessere.com/fitness_e_sport/arg00/mental_training.htm ) lo ritengo dunque un importante valore aggiunto nella preparazione del tennista. Quanto più elevato è il livello agonistico dell’atleta, tanta più importanza assumerà la sua preparazione mentale.

Normalmente il dispendio calorico si aggira intorno alle 400 – 600 Kcal bruciate di media in un’ora di gioco.

La preparazione fisica del tennista dovrebbe comprende, altre discipline funzionali allo sforzo che si compie in partita, quindi si dovrebbero consigliare corse a piedi o in bicicletta o nuotate in piscina, in modo da non doverlo più considerare uno sport che sviluppa solo una parte del corpo. La breve corsetta di riscaldamento pre partita intorno al campo e gli affondi sono un toccasana per il sistema muscolare sia che ci si accinga a disputare una partita sia che ci si voglia semplicemente allenare.

Personalmente trovo che il tennis oltre a liberare la mente, sia un ottimo strumento per scaricare la tensione. Alla fine di un allenamento nonostante si sia stanchi fisicamente e mentalmente ci si ritrova ad avere la mente libera da quei pensieri assillanti che a volte sono difficili da allontanare.

 I benefici sono molti ma essendo un gioco intenso che può sottoporre il cuore a parecchi sforzi ed a contrazioni muscolari improvvise nonché a carichi sulle articolazioni è importante controllare il proprio stato di salute, sottoponendosi ad una visita specifica per ottenere il certificato per l’attività sportiva non agonistica.
Il consiglio, soprattutto con l’arrivo del caldo, che mi auguro arriverà a breve almeno al Nord, è di avere sempre a portata di mano dell’acqua per reintegrare i liquidi che si perdono durante l’allenamento.

Per le persone che soffrono di disturbi alla schiena il mio consiglio è quello di scegliere di praticare sport come il nuoto anziché il tennis, che essendo aerobico-anaerobico alternato, richiede movimenti di scatto che nel nuoto invece possono essere evitati.

Una curiosità che mi preme dirvi riguarda la tanto temuta epicondilite , più conosciuta come “il gomito del tennista”, vi sembrerà strano ma in realtà il 95% delle persone che ne soffrono non sono giocatori di tennis, in caso capiti ad un giocatore di tennis la causa la si dovrebbe ricercare in un’errata preparazione muscolare del colpo del rovescio che se effettuato con poco anticipo rispetto all’arrivo della palla, provoca troppe sollecitazioni al gomito che rimane rigido.

Ultimo appunto, se si vuole iscrivere i propri figli ad un corso di tennis, visto che l’utilizzo della muscolatura è comunque, come vi dicevo sbilanciato verso l’arto che impugna la racchetta, bisognerebbe affiancare un’attività parallela che permetta di costruire armoniosamente anche la muscolatura del braccio che non viene utilizzato, e l’età a cui si consiglia di portare i bimbi sulla terra rossa è intorno ai 6 anni.
Buon allenamento


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Mai lottare contro, sempre agire per… Suggerire lo stile di vita più consono alla singola persona, a partire da un regime alimentare più sano ed equilibrato. Aiutare le persone a cambiare le abitudini sbagliate, portandole a impegnarsi per la salvaguardia del proprio benessere. Aiutare le persone a vivere meglio, alleviando i carichi fisici ed emotivi che si accumulano nella società contemporanea, sempre meno a misura d’uomo. Prendersi la responsabilità della propria salute.
Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.