Vitamina P o Bioflavonoidi

27/05/2016 18:15:27
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I flavonoidi (o bioflavonoidi) sono dei composti chimici naturali che svolgono nelle piante il ruolo di pigmenti vegetali, donando, a seconda del PH, colore ai tessuti. Sono sostanze idrosolubili e molto colorate che donano le varie sfumature alla frutta ed alla verdura. Spesso collaborano con la vitamina C ed aiutano inoltre a proteggere la pianta dagli effetti dannosi delle radiazioni solari e dalle aggressioni di patogeni, sono inoltre ingredienti fondamentali per il metabolismo della pianta stessa. La classe dei flavonoidi è decisamente ampia, ad oggi infatti si conoscono più di 4000 composti che talvolta vengono indicati con il termine unico di vitamina P, sono tutti compresi in un gruppo definito dei Polifenoli a cui appartengono le sottoclassi degli Antociani, delle catechine, degli isoflavoni e delle proantocianidine per citarne solo alcuni. Sono stati scoperti alla fine degli anni 30, quando venne dimostrato da uno scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi ,che l'estratto delle bucce di arance combinato con la Vitamina C era efficace nel rafforzamento dei capillari. Se nelle piante fungono da protettori negli uomini il loro compito non è da meno, infatti giocano un ruolo essenziale come antiossidanti, svolgendo la loro azione di riducenti nei confronti dei radicali liberi, sono un gran supporto per la microcircolazione, rafforzando i capillari e diminuendone la permeabilità, sono degli ottimi chelanti nei confronti del rame e svolgono la loro azione di antinfiammatori, supportando il nostro sistema immunitario. Influiscono inoltre efficacemente sulla nostra saluta psicofisica. Lavorando in sinergia con la vitamina C aiutano a mantenere in ottime condizioni il collagene, sostenendo i tessuti connettivi e predisponendo un’efficace barriera contro le infezioni che possono colpirci tramite la pelle. Un ulteriore beneficio dei flavonoidi è quello di aiutare a rafforzare le pareti dei vasi sanguigni, per questo vengono sfruttati con buoni risultati anche nel trattamento delle emorroidi. Essi vengono assorbiti dall’apparato digerente, i due principali siti del metabolismo dei flavonoidi sono il fegato e la flora intestinale, vengono immessi nella corrente sanguigna, e le quantità in eccesso vengono eliminate attraverso le urine e la sudorazione. I sintomi da carenza di Bioflavonoidi sono, similmente a quanto accade per la carenza di Vitamina C, emorragie, fragilità capillare, ematomi ed edemi sottocutanei, infiammazioni, maggior esposizione ai virus, agli agenti tossici esterni, allo stress psicofisico ed all'invecchiamento. Gli antagonisti dei flavonoidi sono lo stress, il tabacco, l'alcol, i cortisonici, l'acido acetilsalicilico, la caffeina e gli antibiotici, mentre la loro sintesi viene migliorata dalla Vitamina C e da Sali Minerali come il Calcio ed il Magnesio. Un problema farmacologico importante è rappresentato dalle controindicazioni all’assunzione di alcuni flavonoidi ad attività estrogenica come gli isoflavoni della soia e di altre piante medicinali, ma anche i lignani ed i cumestani, sono controindicati nelle donne affette da tumori estrogeno-dipendenti. Sono inoltre da tenere in considerazione gli effetti indesiderati relativi alle interferenze farmacologiche dei flavonoidi che possono ostacolare l’assimilazione di diversi farmaci a causa dell’interazione con i citocromi, per esempio quelli dell’iperico possono depotenziare l’attività di alcuni farmaci ed il succo di pompelmo può aumentare la biodisponibilità di alcuni farmaci. Da segnalare inoltre le diverse interferenze sul metabolismo citocromico del warfarin da parte di diversi bioflavonoidi, come quelli contenuti nel succo i mirtillo. Per alcune piante medicinali ricche di flavonoidi come l’iperico, il biancospino, la soia, il cardo mariano, il mirtillo, il ginkgo biloba, è stata già dimostrata l’efficacia nel trattamento di diverse patologie in diversi studi clinici. I Flavonoidi sono ampiamente diffusi nelle piante e nelle loro componenti come nelle bucce dei frutti, nelle foglie, nella corteccia, nel legno, nelle radici. Per concludere vi riporto un elenco che indica il Contenuto di bioflavonoidi di alcuni alimenti: Cioccolata 10 grammi Mirtillo frutti 300-600 mg Ciliegie frutti 350-450 mg Lamponi frutti 200-410 mg Semi di lino 100-300 mg Pompelmo spremuta 100-150 mg More di rovo 150 mg Vino rosso 80-100 mg Miglio semi 50 mg Cipolla 50 mg Spinaci 35-50 mg Arancio spremuta 40 mg Soia legume 30-40 mg Broccoli 30 mg Per i dettagli sugli studi a supporto dei dati riportati cliccate su questo link


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Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.