Zeolite Clinoptilolite Attivata

06/05/2016 15:42:58
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Lo scopritore del Nichel Alex F. Cronstedt, nel 1756 diede il nome al minerale in oggetto dopo aver notato che quando questo veniva posto su un letto di borace riscaldato ad alcune centinaia di gradi, questo sembrava bollire, dunque grazie a questa particolare proprietà, nominò il minerale con il termine di zeolite che deriva dalle parole greche zein = bollire e lithos = pietra Le zeoliti sono dei minerali di origine vulcanica, la loro formazione risale a milioni di anni fa dall’incontro di lava incandescente ed acqua di mare. La loro struttura è cristallina regolare e microporosa ed è caratterizzata da una gran quantità di volumi vuoti all’interno dei cristalli. Grazie a questa lor peculiarità questo minerale è stato utilizzato nel 1986 per bonificare i territori colpiti dallo scoppio della centrale nucleare di Chernobyl e per ripopolare la flora e la fauna locali contrastando gli effetti delle radiazioni. La loro struttura a base di alluminosilicato contiene cationi intrappolati all’interno di cavità, in strutture dette a tunnel o a gabbia. Esistono più di 100 tipi diversi di zeolite, che possono essere raggruppate in quelle a struttura fibrosa, lamellare e cristallina sferica. Date le sue particolari proprietà, la Clinoptilolite, i cui cristalli hanno struttura lamellare, ha dimostrato di essere la più adatta per l’uso nell’uomo e nella medicina veterinaria. La zeolite clinoptilolite ha una struttura cristallina costituita da due tetraedri di Silicio (SiO4) ed Alluminio (AlO4) legati che generano ampi spazi liberi e canali nei quali possono essere accolti cationi e molecole anche relativamente grandi, la sua struttura e le cariche negative presenti in essa la rendono molto attiva nel neutralizzare i radicali liberi e nella funzione di setaccio molecolare, ovvero nell'assorbimento di tossine. Oltre ad avere effetti positivi sulla digestione visto che la zeolite non viene assorbita dall'apparato gastro-intestinale, ma viene espulsa con le feci insieme a tutte le sostanze nocive che ha incontrato nel suo percorso, è da considerare come un ottimo spazzino gastrointestinale poiché interagisce con tutte le sostanze tossiche che si trovano già all'interno del corpo e che vengono richiamate dentro il lume intestinale, come attratte da una calamita, con il risultato di una efficace disintossicazione sistemica, inoltre nel processo di disintossicazione non vengono per nulla appesantiti i reni ed il fegato che anzi ne traggono giovamento. L’utilizzo della zeolite spazia dai processi di addolcimento dell’acqua alla bonifica di terreni contaminati da metalli pesanti ed isotopi radioattivi, all’impiego come additivo alimentare, passando per l’integrazione dei mangimi animali. Avrete notato che il tipo di zeolite che sto tuttora assumendo si chiama Attivata, dove per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico o fisico ad un materiale affinché possa reagire più facilmente. I prodotti composti da zeolite clinoptilolite attivata, hanno la classificazione codificata in EU come sostanze ad uso orale adatte ad assorbire/chelare e rimuovere sostanze dannose nel tratto gastro-intestinale, per esempio chelano i metalli pesanti ed assorbono le nitrosamine le micotossine, ed i pesticidi riducendone l’assorbimento da parte del corpo. Funzionano anche come anti-ossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione dei ROS. Questo ultimo compito è particolarmente utile poiché lo stress ossidativo e la mancanza di antiossidanti induce i radicali liberi a colpire i principali componenti cellulari e questo fenomeno è stato associato ad una serie di patologie quali le malattie cardiovascolari, il diabete, il cancro e le malattie neurodegenerative [Halliwell and Cross (1994); Bray (1999); Forsberg et al. (2001)]. I responsabili di questo stress ossidativo sono un’alimentazione sbagliata, una vita sedentaria un’eccessiva esposizione al sole e agli agenti inquinanti ed il fumo di sigaretta Nello specifico dunque la zeolite clinoptilolite attivata, serve per aiutare l’organismo ad eliminare le sostanze tossiche generate dal metabolismo o quelle che quotidianamente vengono immesse dall’esterno con la respirazione, i cibi od i farmaci, riportando così l’omeostasi all’interno dell’organismo stesso. Un’altra azione utile soprattutto agli sportivi è quella di limitare parecchio gli effetti negativi delle crisi di fatica riducendo la quantità di ammoniaca che si libera nel corpo a seguito di sforzi prolungati. L'uso della zeolite diventa sempre più essenziale per attenuare gli effetti dell'inquinamento chimico ed ambientale, io personalmente ho trovato molto giovamento nell’assunzione quotidiana di questo minerale, per combattere una fastidiosa intolleranza al Nichel che si manifestava con una dermatite atopica al viso, nonostante facessi attenzione a non consumare alimenti con un alto contenuto di Nichel. Dopo una settimana di assunzione il rossore è visibilmente diminuito sino a scomparire del tutto. Il mio giudizio sull’efficacia di questo minerale non può essere che positivo, l’unica accortezza che mi sento di consigliarvi è quella di aumentare l’assunzione di acqua, poiché essendo una sostanza molto porosa tende ad assorbire liquidi e potrebbe quindi causare costipazione in caso non si bevesse a sufficienza. E’ consigliabile inoltre assumerla almeno 30 minuti prima de pasti. Naturalmente prima di assumere qualsiasi integratore alimentare bisognerebbe sentire il parere di un esperto, per evitare che si possano manifestare spiacevoli reazioni avverse od interazioni con altre sostanze che si stanno assumendo. Le donne in gravidanza o in allattamento e le persone con problematiche mediche riconosciute dovrebbero consultare il proprio medico prima di aggiungere qualsiasi integratore alimentare alla loro dieta.


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Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.