Le Fragole

28/04/2016 15:26:17
  • Cibi e spezie
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La pianta delle fragole o Fragaria vesca appartiene alla famiglia delle Rosacee ed ha origini antichissime. Una delle su peculiarità è quella di avere, a differenza degli altri frutti, i semi situati sulla superficie esterna del frutto e non al suo interno. In effetti per essere precisi le fragole sono una parte ingrossata dell’infiorescenza e non dei veri e propri frutti Le fragole sono state inserite tra i super alimenti che aiutano a mantenersi giovani nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) che è un metodo di misurazione delle capacità antiossidanti nei campioni biologici in vitro, stilata dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense), per l’altissimo contenuto di sostanze antiossidanti benefiche per la salute. Il periodo naturale di maturazione delle fragole è quello compreso fra aprile e giugno. La fragola contiene calcio magnesio, fibre, ferro, fosforo, vitamine A, B1, B2, K e C zuccheri e xilitolo, quest’ultimo aiuta nel prevenire la placca dentale e l’alitosi. Il pigmento che dà loro il colore rosso, l’antocianina, ha proprietà antiossidanti. Da sottolineare il fatto che sono un’ottima fonte di acido ellagico e che sono presenti in piccole quantità l’acido ossalico, folico (vitamina B9) e malico. 100 g di fragole contengono 27 kcal / 113 kj. Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i radicali liberi e rallentano il processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo. La vitamina C che contengono, stimola la produzione di collagene, una sostanza in grado di migliorare l’elasticità della pelle e di contrastare l’insorgere delle rughe. Molti dei fitonutrienti presenti nelle fragole riducono l’ossidazione dei grassi nelle membrane cellulari, diminuendo la percentuale di colesterolo LDL nel sangue e riducendo l’attività dell’angiotensina che è un ormone la cui iperattività causa vasocostrizione e quindi l’aumento della pressione. Migliorano l’umore, grazie alla loro proprietà di stimolare la produzione di serotonina e melanina e svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne grazie all’azione dell’acido folico in esse contenuto. Sono inoltre ricche di fibre che aiutano l’organismo nel processo digestivo. Le fragole possono essere assunte anche dai diabetici perché il fruttosio di cui sono composte è ben tollerato, addirittura studi recenti hanno dimostrato che un loro consumo regolare, nello specifico per almeno 3 volte a settimana, è associato ad una diminuzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, grazie alla presenza di un particolare tipo di polifenolo chiamato ellagitannino. Andrebbero evitate in caso si soffrisse di ulcera, gastrite e colite, inoltre chi soffrisse di allergia dovrebbe fare molta attenzione prima di consumarle, di seguito provo a spiegarvi il motivo. L’istamina è un composto azotato presente in molti alimenti e che viene prodotto anche dal nostro organismo ed a seconda dei recettori a cui si lega può esplicare diverse funzioni. I tipici sintomi delle reazioni allergiche come l’orticaria ed il naso chiuso per dirne solo un paio, sono riconducibili a lei che funge da neurotrasmettitore e da mediatore dell’infiammazione nelle risposte allergiche, naturalmente come anticipato, questo avviene se si lega ai recettori chiamati H4 , che si trovano sulle cellule immunitarie. Le fragole fanno parte degli alimenti detti istamino-liberatori, perché pur non contenendo molta istamina, una volta ingeriti possono scatenare la liberazione dell’istamina dalle cellule del sistema immunitario che la contengono. La presenza di proteine come la tiramina o di altre sostanze come il nichel riescono ad innescare i meccanismi infiammatori che portano ad avere i classici sintomi delle allergie quali orticaria disturbi respiratori dissenteria e nausea. Generalmente la causa dell’intolleranza all’istamina è dovuta alla carenza di alcuni enzimi preposti alla sua degradazione la cui produzione endogena è considerata sufficiente dall’organismo, salvo poi mandare in crisi il sistema quando incrementiamo la presenza di questo composto azotato ingerendone ulteriori quantità con gli alimenti. L’istamina in eccesso provoca vasodilatazione ed aumento della fragilità capillare, fenomeni che si traducono con la comparsa di rush cutanei e prurito, causati dall’aumentata circolazione sanguigna. E’ da ricordare inoltre che l’ingestione di alcol nell’intestino tenue inibisce la funzionalità delle DAO (le diamminossidasi ) ossia gli stessi enzimi che degradano l’istamina, causando un’immissione in circolo di grandi quantità di istamina che può provocare vertigini rossore cefalea e nausea. Naturalmente, salvo i casi citati, in primavera sarebbe bene fare il pieno di questi preziosi frutti che oltre ad essere salutari con il loro colore vivace mettono allegria e danno il benvenuto alla stagione della frutta.


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Mai lottare contro, sempre agire per… Suggerire lo stile di vita più consono alla singola persona, a partire da un regime alimentare più sano ed equilibrato. Aiutare le persone a cambiare le abitudini sbagliate, portandole a impegnarsi per la salvaguardia del proprio benessere. Aiutare le persone a vivere meglio, alleviando i carichi fisici ed emotivi che si accumulano nella società contemporanea, sempre meno a misura d’uomo. Prendersi la responsabilità della propria salute.
Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.