Gli Asparagi

20/04/2016 11:09:55
  • Cibi e spezie
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Il termine asparago può indicare sia l'intera pianta che i germogli della pianta ed appartiene alla famiglia delle Liliacee, la stessa famiglia dell’aglio, ma essendo ricchi di clorofilla sono di colore verde, sono originari dell’Asia ed hanno una storia millenaria. Nello specifico sono composti da una parte sotterranea che equivarrebbe alle radici, dalle quali spunta la parte commestibile, chiamata turione. La raccolta degli asparagi avviene generalmente da marzo a maggio Il prodotto deperisce molto rapidamente e pertanto è indispensabile abbassarne al più presto la temperatura per aumentarne la conservabilità. Esistono 150 specie, una sola, l’asparagus officinalis, è coltiva, probabilmente domesticata durante la rivoluzione agricola del Neolitico, le diverse varietà di asparagi che troviamo generalmente al mercato si distinguono in base al colore delle loro cime: Gli asparagi bianchi o di Bassano, che vengono coltivati nascosti dalle fonti di luce ed hanno un sapore molto delicato, quelli verdi che germogliano all’aperto con un sapore più deciso e quelli violetti che originariamente sono bianchi ma con le punte che sbucano dalla terra esponendosi così al sole, che hanno un sapore con toni più amari. Ci sono poi gli asparagi selvatici che crescono generalmente nei pascoli incolti e nei boschi di quercia. Pe capire a prima vista se sono freschi basta osservare le punte, le quali devono essere chiuse e compatte. Sono noti per le loro proprietà diuretiche ma le stesse positive proprietà possono avere effetti irritanti per chi ha problemi derivanti da cistiti, calcoli e reumatismi articolari, inoltre l’abbondanza di purine li rende sconsigliabili a chi soffre di gotta e nefropatia . Oltre alle proprietà diuretiche, sono degli ottimi antiossidanti grazie soprattutto alla presenza di glutatione, aiutano il microbiota intestinale grazie alla presenza di inulina, ed essendo ricchi di vitamine e minerali coadiuvano il buon funzionamento del sistema nervoso e del cuore. Da tempo ormai gli scienziati si occupano di questo ortaggio a causa di un fenomeno curioso e non ancora perfettamente compreso, ovvero il fatto che nelle ore successive al consumo di asparagi l’urina ha un odore intenso e sgradevole. Cercherò di riportare il motivo che provocherebbe questo fenomeno. L’asparago contiene un composto solforato, cioè a base di zolfo, identificato dagli scienziati col nome di metilmercaptano o mentantiolo. Il metilmercaptano è un gas incolore che si trova anche nel sangue, nelle feci, nell’aglio, nelle uova e nel formaggio, ed è uno dei maggiori responsabili dell’alito cattivo. Un altro ingrediente che si trova nell’asparago è l’asparagina, un amminoacido noto per l’odore che sprigiona una volta riscaldato e che è presente anche in prodotti caseari, nel pollame, nel pesce e nelle nocciole. Per metabolizzare questi composti, il tratto digestivo deve scomporli, ed è in seguito a questa scomposizione ed alla successiva eliminazione che si genera l’odore indesiderato dell’urina, questa almeno fino ad oggi è la causa che si ritiene più plausibile, anche se non certa. Una ricetta che mi piace molto è la pasta di grano saraceno con asparagi e zafferano, un piatto veloce semplice e gustoso, vi rimando al sito da cui avevo preso la ricetta parecchi anni fa in cui utilizzano la pasta integrale al posto di quella di grano saraceno Spaghetti agli asparagi Provatela in una delle varianti e poi fatemi sapere come la trovate


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Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.