Gli Spinaci

20/04/2016 11:00:26
  • Cibi e spezie
IN

Gli spinaci appartengono alla specie della spinacia oleracea, che a sua volta appartiene ad una famiglia detta delle Chenopo-diacee, della quale fanno parte anche la barbabietola da zucchero e la bietola. E’ originaria dell’Asia, probabilmente della Persia e dovrebbe essere stata introdotta in Europa, si pensa in Sicilia, all’incirca nel nono secolo. Ne esistono diverse varietà ed il loro raccolto avviene tra novembre e marzo. Già nel 1937 è stato smascherato il mito sul loro contenuto di ferro, a causa di un probabile errore di collocazione di una virgola, spostandola di un decimale, avvenuto a mano del chimico tedesco E. von Wolf nel 1870. In seguito a tale errore si pensò che il loro contenuto di ferro fosse il più elevato tra tutti gli ortaggi, credenza poco veritiera e smentita inoltre dall’ alta presenza di acido ossalico che rende componenti come il ferro ed il calcio poco assimilabili dall’organismo, infatti il consumo di spinaci è generalmente sconsigliato a chi soffre di calcoli renali o a chi ha necessità di assorbire molto calcio, come per esempio chi soffre di osteoporosi. La presenza di ferro in questi ortaggi è alta, circa 3 milligrammi ogni 100 grammi di parte edibile, ma la sua biodisponibilità ovvero quanto il nostro intestino riesce effettivamente ad assorbirne è appena l’1,4% della quantità totale. Cercherò di spiegare in maniera molto semplice il motivo per cui l’acido citrico e l’acido ascorbico aiutano ad incrementare l’assorbimento del ferro inorganico: Il ferro Non Eme, ovvero quello inorganico e scorporato dal gruppo Eme (Emoglobina o Mioglobina) che si trova nei vegetali può avere due forme, quello bivalente o solubile e quello trivalente insolubile, l’acidità dello stomaco favorisce la riduzione del ferro trivalente in ferro bivalente, il più assimilabile, se però la secrezione dei succhi gastrici è alterata per esempio da farmaci quali gli inibitori di pompa protonica, allora l’assorbimento del ferro è ridotto. L’acido ascorbico o vitamina C e l’acido citrico aiutano l’assorbimento del ferro mantenendolo nella forma bivalente che è quella più assorbibile rispetto alla trivalente. Sostanze vegetali che invece ne ostacolano l’assorbimento sono le fibre alimentari i fitati ed i tannini Oltre quindi alla presenza di ferro Non Eme gli spinaci sono ricchi di vitamina A di luteina e di vitamina C, abbondano inoltre di acido folico, clorofilla, vitamina D, F, PP e K. Sono inoltre una fonte di sali minerali, come il potassio, il calcio il magnesio ed il fosforo. Sono considerati mineralizzanti e grazie alla presenza di cellulosa possono fungere anche da blandi lassativi naturali. Altra cautela che suggerisco è rivolta alle persone che soffrono di allergie visto che l'istamina è una sostanza presente in questi ortaggi. Nello specifico l’istamina è un composto azotato molto diffuso nell'organismo con la funzione di guardiano che interviene in caso di infiammazioni, allergie, ed in specifiche attività celebrali. È bene ricordare che se passa troppo tempo dalla raccolta al consumo e se si lasciano a lungo le foglie in ammollo si perdono molti degli elementi nutrizionalmente più utili. Per sfruttare al meglio le loro proprietà io consiglio di mangiarli crudi in insalata conditi con olio e.v.o limone e sale ed una grattata di mandorle noci ed anacardi ed una spolverata di Maca


Resta informato!

Mai lottare contro, sempre agire per… Suggerire lo stile di vita più consono alla singola persona, a partire da un regime alimentare più sano ed equilibrato. Aiutare le persone a cambiare le abitudini sbagliate, portandole a impegnarsi per la salvaguardia del proprio benessere. Aiutare le persone a vivere meglio, alleviando i carichi fisici ed emotivi che si accumulano nella società contemporanea, sempre meno a misura d’uomo. Prendersi la responsabilità della propria salute.
Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.