I carciofi

19/02/2016 09:40:01
  • Cibi e spezie
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Appartengono alla famiglia delle Composte o Asteracee, tra le quali troviamo anche la bardana, la camomilla, il cardo mariano, il tarassaco la pilosella per citarne alcune, tutte piante utili al sistema digerente. Contengono poche calorie, circa 22 per 100 grammi sono ricchi di fibre e sono ricchi d principi attivi. Già utilizzati dai Greci e dai Romani derivano il loro nome in realtà dall’arabo al kharshuf. La raccolta generalmente viene fatta da Ottobre a Giugno e molte specie hanno più di una fioritura all’anno. Il nostro paese è uno dei maggiori produttori di carciofi al mondo ed in totale le varietà di carciofi sono circa una novantina. L’asso nella manica dei carciofi è la Cinarina, un principio attivo che genera un incremento del flusso biliare e della diuresi e svolge un ruolo epatoprotettivo aiutandolo a smaltire le tossine. Essendo molto ricchi d fibre intervengono nella regolazione dei movimenti peristaltici coadiuvando la regolarità intestinale. Svolgono dunque un’azione coleretica ipocolesterolemizzante ed antisclerotica riducendo la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo da parte delle cellule epatiche e favorendo la trasformazione del colesterolo ematico in acidi biliari favorendone così l’eliminazione attraverso i succhi biliari Aiutano a regolare l’appetito ed hanno anche un effetto diuretico ed antitossico Nel carciofo è inoltre presente l’acido clorogenico, un estere in grado di prevenire diversi disturbi cardiovascolari. Tra i minerali di cui è ricco ricordo il potassio, il fosforo, il ferro il sodio il calcio lo zinco il rame il manganese ed il selenio, le vitamine sono la A la C la E, alcune del gruppo B la K e la J, ed i flavonoidi con proprietà antiossidanti sono il betacarotene la luteina e la zeaxantina. Spesso possono incrementare lo sviluppo di gas intestinali, questo è dovuto alla presenza del fruttosio, uno zucchero che, come il raffinosio per i cavoletti di Bruxelles, favorisce la fermentazione. Le foglie di Carciofo possono anche essere utilizzate per preparare un infuso disintossicante e diuretico, visto che il sapore delle sole foglie in infusione è molto amaro per mitigarlo consiglio di aggiungere all’infuso un po’ di menta piperita e della melissa. Se volete dunque promuovere il benessere del vostro apparato digerente vi consiglio spassionatamente di consumarne a volontà. Io li amo sia crudi in insalata conditi con olio E.V.O, e limone, sia come contorno oppure come sughetto per la pasta, oggi vi consiglio una ricetta che mi piace preparare nel weekend perché tra la pulizia e la cottura ho bisogno di tempo che difficilmente in settimana riesco a ritagliarmi. Prima i tutto mi munisco di guanti…indispensabili per la pulizia di questi ortaggi tanto buoni ma tanto pungenti, poi prendo un ciotola che riempio con un po’ di acqua ed un limone spremuto, pulisco 4 carciofi eliminando le foglie esterne e tagliando i gambi a circa 2 o 3 cm dalla testa, con un coltellino scavo il cuore del carciofo per eliminare le eventuali spine e li immergo nella ciotola di acqua e limone. Nel frattempo preparo un battuto di prezzemolo, circa un mazzetto, mentuccia, generalmente la dose della mentuccia è circa un terzo quella del prezzemolo, aggiungo uno spicchio di aglio privato dell’anima un pizzico di sale ed un giro di olio E.V.O e trito tutto. Prendo i carciofi ed allargo delicatamente le foglie inserendo tra esse il battuto di erbette e poi le richiudo, prendo una casseruola profonda e con un diametro non troppo ampio, in cui i carciofi disposti a testa in giù dovrebbero avere poco gioco tra i bordi della pentola, così da non disperdere tutte le erbette. Verso circa 4 cm di acqua nella pentola con un filo di olio E.V.O metto i carciofi a testa in giù con il gambo verso l’alto e chiudo la pentola con un coperchio. Faccio cuocere per circa 30 minuti a fiamma bassa ed il contorno è servito. Lo trovo un ottimo piatto ed ha sempre riscosso un certo successo.


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Mai lottare contro, sempre agire per… Suggerire lo stile di vita più consono alla singola persona, a partire da un regime alimentare più sano ed equilibrato. Aiutare le persone a cambiare le abitudini sbagliate, portandole a impegnarsi per la salvaguardia del proprio benessere. Aiutare le persone a vivere meglio, alleviando i carichi fisici ed emotivi che si accumulano nella società contemporanea, sempre meno a misura d’uomo. Prendersi la responsabilità della propria salute.
Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.