Il Biancospino

21/02/2016 15:23:15
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Il Biancospino o Crategus Oxyacantha è un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae che cresce spontaneamente in Europa e nel bacino mediterraneo, può superare i 10 metri di altezza e può raggiungere anche i 400 anni di vita, produce inoltre delle bacche di color verde che in estate inoltrata diventano color rosso fiammante ed è dotato di spine acuminate, motivo per cui spesso lo si può vedere come siepe a recinzione di molte abitazioni. L’estratto di biancospino contiene diversi flavonoidi come la rutina la cui attività farmacologia meglio conosciuta è rappresentata dalla riduzione della permeabilità e della fragilità capillare, un altro flavonoide presente tra gli altri è la quercetina, abbiamo poi acidi fenolici, come l’acido citrico, quello malico e l’ossalico, olii essenziali, l’acido ascorbico, saponine, antociani e tannini .Sono inoltre presenti le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B9, B12 e la vitamina C Tra le sue proprietà più importati spicca quella cardiotonica dovuta alla presenza di proantocianidine, inotropa positiva ed antiaritmica, ha inoltre proprietà Vasodilatatrici coronariche, antipertensive, antisclerotiche, antispasmodiche, ansiolitiche e sedative. L'azione antipertensiva sembra essere connessa alla proprietà vasodilatatrice-coronarica. I principi attivi del fitocomplesso stimolano il rilascio della muscolatura liscia delle coronarie, in modo da stimolare una dilatazione dei vasi. Il biancospino aumenta la capacità di contrazione del muscolo cardiaco e rallenta la trasmissione dell'impulso nervoso, quindi anche la contrazione del cuore nel pompare sangue dagli atri ai ventricoli, ed i suoi estratti sono da tempo utilizzati come terapia fitoterapica nel trattamento di scompensi cardiaci di media entità. Riduce inoltre la frequenza cardiaca ed aumenta la conduzione atrio-ventricolare ed è utilissimo nell’angina pectoris, nelle nevrosi cardiache, negli stati di ipereccitabilità con aritmie e nell’ipertensione arteriosa, specie se di origine nervosa. Studi clinici su pazienti con scompenso cardiaco hanno dimostrato che l’estratto secco titolato di biancospino può ridurre la frequenza cardiaca, il gonfiore alle caviglie e la pressione arteriosa, con un’azione di potenziamento della forza contrattile del cuore e una riduzione dei sintomi di cui soffrivano i pazienti, senza la comparsa di effetti collaterali. Per sfruttare queste proprietà cardiotoniche si consiglia la tintura madre oppure l'estratto fluido: è bene però puntualizzare che questi preparati non sono efficaci in caso di patologie acute. L'estratto di biancospino si può consigliare anche nel trattamento dell'aterosclerosi: generalmente agisce in sinergia ad altri fitocomplessi, riducendo le resistenze periferiche e si ritiene quindi che possa essere in grado di prevenirne la comparsa. Se assunto sotto forma di tisane o decotti ha proprietà ansiolitico-sedativa, grazie al principio attivo vitexina , la sua azione a livello del sistema nervoso centrale è ormai riconosciuta da tempo, inoltre aiuta a ridurre l’ansia e l’irritabilità coadiuvando a placare la componente emotiva di individui molto ansiosi, se somministrata in associazione ad altre droghe ansiolitico-sedative, come la camomilla, la melissa, la passiflora e la valeriana, aiuta a contrastare i sintomi della sindrome ansiosa con maggior efficacia. La sua attività ansiolitica è simile a quella esercitata dalle benzodiazepine Per fare chiarezza riassumo l’azione dei vari composti: La Tintura Madre svolge un'azione tonificante sul cuore e sulla circolazione. Il Macerato Glicerico di Crataegus oxycantha viene utilizzato nel trattamento delle tachicardie e delle aritmie; L’estratto fluido di Biancospino ha un effetto profondamente rilassante e distensivo. la somministrazione, anche quando prolungata, di estratti di questa droga sembra essere piuttosto sicura, salvo per chi assume, contemporaneamente, farmaci ad azione diretta sul cuore. In caso si assumano beta-bloccanti, digitalici o farmaci ad azione bradicardizzante, io consiglierei di evitare la somministrazione del biancospino per evitare un potenziamento dell'effetto finale degli stessi farmaci. sebbene siano rari i casi di tossicità acuta e subacuta legata alla somministrazione di biancospino, rimane il consiglio che prima di assumere qualsiasi integratore alimentare bisognerebbe sentire il parere di un esperto, per evitare che si possano manifestare spiacevoli reazioni avverse od interazioni con altri principi attivi. Le donne in gravidanza o in allattamento e le persone con problematiche mediche riconosciute dovrebbero consultare il proprio medico prima di aggiungere qualsiasi integratore alimentare alla loro dieta.


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Mai lottare contro, sempre agire per… Suggerire lo stile di vita più consono alla singola persona, a partire da un regime alimentare più sano ed equilibrato. Aiutare le persone a cambiare le abitudini sbagliate, portandole a impegnarsi per la salvaguardia del proprio benessere. Aiutare le persone a vivere meglio, alleviando i carichi fisici ed emotivi che si accumulano nella società contemporanea, sempre meno a misura d’uomo. Prendersi la responsabilità della propria salute.
Ci tengo a precisare che non sono un medico e non mi occupo di curare le malattie.